QS World University Rankings® by Subject: NABA è la migliore Accademia di Belle Arti italiana e nella Top 50 delle migliori università del mondo per il settore Art & Design
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L’esame di maturità è alle spalle, o quasi. Tra un ripasso fatto all’ultimo e le prime serate senza libri aperti ovunque, per molti diplomati arriva puntuale una domanda: riuscirò a intraprendere un percorso in un’Accademia di Belle Arti anche se non ho frequentato un liceo artistico?

Se lo chiede chi ha già scelto questa strada nonostante provenga da un liceo di altro tipo, e se lo chiede chi la sta ancora valutando tra le opzioni possibili. La risposta breve è sì: è possibile concludere con successo un percorso di studi in un’Accademia di Belle Arti anche senza provenire da un liceo artistico. Approfondiamo insieme come funzionano le cose per chi non ha una formazione artistica alle spalle e cosa aspettarsi una volta iniziati i corsi.

Dopo l’esame di maturità: chi può iscriversi a un’Accademia di Belle Arti

Chiunque può iscriversi a un’Accademia di Belle Arti, a prescindere dal tipo di scuola superiore frequentata. Le Accademie, del resto, rientrano nel sistema AFAM, l’Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica: lo stesso comparto dell’alta formazione a cui il Ministero dell’Università e della Ricerca affida i corsi di livello universitario in ambito artistico e musicale, con un accesso aperto a tutti i diplomati di scuola superiore.

In generale, per accedere a un corso triennale presso un’Accademia il requisito imprescindibile è uno: il diploma di scuola secondaria di secondo grado, di qualsiasi indirizzo. Chi ha una maturità scientifica, classica, linguistica o tecnica può quindi candidarsi esattamente come chi esce dal liceo artistico.

Ovviamente ogni Accademia stabilisce poi le proprie regole di selezione, pubblicate ogni anno nel bando o nel manifesto degli studi, ed è lì che compaiono le differenze: alcune istituzioni ammettono direttamente chi ha una maturità artistica e riservano la prova di ammissione agli altri diplomati, altre prevedono una selezione uguale per tutti i candidati. Prima di scegliere, quindi, conviene sempre verificare i requisiti della singola Accademia.

In NABA, Nuova Accademia di Belle Arti, ad esempio, per l’ammissione ai Trienni sono richiesti il diploma di maturità di scuola superiore in qualsiasi disciplina e il superamento di un test di ammissione, uguale per tutti a prescindere dalla scuola di provenienza.

Entrare in un’Accademia di Belle Arti senza aver frequentato il liceo artistico: come funziona l’ammissione

La prova di ammissione è il passaggio che preoccupa di più chi non ha una formazione artistica alle spalle, ed è anche quello su cui circolano più equivoci. Le modalità con cui viene effettuato il test cambiano da Accademia ad Accademia: in media, la selezione può includere la realizzazione di un elaborato, un colloquio attitudinale, un test di cultura generale e artistica o la presentazione di un portfolio.

Anche in questo caso, il timore può essere quello di non possedere sufficiente abilità artistica, ma niente panico: le commissioni valutano soprattutto la motivazione dei candidati, la passione per l’ambito creativo scelto e la loro capacità di osservare e di argomentare le proprie scelte. La tecnica si costruisce e si rafforza poi durante il Triennio e negli anni successivi, ed è per questo che aver conseguito una maturità artistica non è strettamente necessario.

In NABA, il test di ammissione ai Trienni si compone di due fasi: una fase progettuale, con un tema inviato dieci giorni prima della prova da sviluppare a casa con tecnica libera, e un colloquio attitudinale, online o in campus, in cui si discutono il progetto realizzato e una lettera motivazionale. In fase di ammissione conta più l’idea che la perfezione esecutiva, e chi lo desidera può presentare alla Commissione anche altri elaborati personali inclusi nel proprio portfolio.

A questo proposito, il portfolio da presentare in fase di ammissione non deve documentare solo il percorso scolastico. Può infatti raccogliere progetti personali di qualsiasi natura, purché raccontino un interesse autentico: illustrazioni digitali, fotografie scattate con il telefono, progetti grafici autoprodotti, taccuini di schizzi. Una selezione piccola e curata, accompagnata dalla capacità di spiegare cosa si è fatto e perché, è più efficace di una cartella piena di elaborati eseguiti per dovere.

Quanto al colloquio, prepararsi non significa studiare nozioni a memoria: significa saper raccontare i propri riferimenti visivi e le ragioni per cui si è scelto proprio quel corso. Arrivare con qualche esempio concreto di ciò che si guarda e si apprezza, da una mostra a un profilo seguito online, aiuta la commissione a leggere un interesse reale dietro la candidatura.

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Studiare in Accademia di Belle Arti senza diploma artistico: cosa cambia rispetto a chi lo possiede?

Una domanda frequente riguarda il confronto con i futuri compagni di corso: chi non ha frequentato il liceo artistico parte svantaggiato? Poco e solo inizialmente, soprattutto per quanto riguarda le tecniche di base, ma si tratta di un divario assolutamente gestibile che i docenti sono allenati a colmare in breve tempo.

I Trienni proposti dalle Accademie di Belle Arti sono progettati per aule eterogenee: il primo anno costruisce le fondamenta, dai linguaggi visivi alle tecniche di rappresentazione, proprio perché le istituzioni sanno che gli studenti arrivano da percorsi differenti. Chi ha già dimestichezza con il disegno affronterà alcuni corsi con più scioltezza; chi parte da zero dovrà dedicare più ore alla pratica nei primi mesi, e il divario si riduce con l’esercizio.

Anche l’estate dopo la maturità può essere utile in questo senso: dedicare tempo con regolarità alla propria pratica creativa, qualunque sia l’ambito che interessa, aiuta a prendere confidenza con gli strumenti del mestiere e allo stesso tempo riempie di materiale il portfolio per l’ammissione.

Esistono poi piccoli vantaggi strategici anche per chi arriva da una formazione non artistica: chi ha concluso un liceo scientifico porta in aula un metodo di studio e una confidenza con il rigore che nel design e nella progettazione contano molto. Chi arriva dal classico o dal linguistico porta strumenti di analisi, scrittura e cultura generale che diventano preziosi quando si tratta di dare spessore a un progetto o di presentarlo. Le aule delle Accademie funzionano anche grazie a questa varietà, e cinque anni di latino o di fisica offrono competenze che in un percorso creativo trovano comunque impiego.

Orientarsi dopo gli esami di maturità: come scegliere il corso in un’Accademia di Belle Arti

Stabilito che la strada è aperta, resta da scegliere quale corso imboccare. Le Accademie di Belle Arti contemporanee offrono molto più dei percorsi tradizionali di pittura e scultura: i Trienni coprono ambiti come le visual arts contemporanee, il design, il graphic design e la comunicazione, il fashion design, i nuovi media, la scenografia, la fotografia, il cinema e l’animazione, la direzione creativa e molto altro ancora.

Per chi esce dagli esami di maturità con le idee ancora in movimento, il modo più efficace di orientarsi è concreto: consultare i piani di studio corso per corso, guardare i lavori degli studenti condivisi sugli account social delle varie Accademie, partecipare agli Open Day, confrontarsi con docenti e studenti durante gli eventi dedicati e prenotare sessioni di orientamento 1 to 1.

Un criterio utile è chiedersi cosa si farebbe volentieri ogni giorno per tre anni, più che quale titolo suona meglio: la differenza tra un corso e l’altro sta nelle ore di laboratorio, nei progetti su cui si lavora e nelle figure professionali verso cui il percorso conduce. E non è necessario avere già tutto chiaro al momento dell’iscrizione: i piani di studio prevedono indirizzi, corsi opzionali e progetti con realtà esterne che permettono di mettere a fuoco i propri interessi anno dopo anno.

Studiare in NABA, Nuova Accademia di Belle Arti, dopo la maturità

Sai che una carriera creativa è ciò a cui aspiri, anche se non hai studiato al liceo artistico? Allora scegli di studiare in NABA, Nuova Accademia di Belle Arti, un’Accademia legalmente riconosciuta dal Ministero dell’Università e della Ricerca e parte del sistema AFAM. Il suo profilo internazionale è confermato anche dalle classifiche: nell’edizione 2026 del QS World University Rankings by Subject, una delle graduatorie più autorevoli al mondo per la valutazione delle università all’interno delle singole discipline, NABA si è posizionata al 41° posto globale nel settore Art & Design, entrando nella top 50 mondiale e confermandosi la prima Accademia di Belle Arti italiana in classifica.

Questo respiro internazionale si riflette nei tre campus dell’Accademia. Milano, sede storica, è il cuore dell’offerta formativa, immersa in una delle capitali mondiali del design e della moda. Roma unisce la vocazione contemporanea di NABA al patrimonio artistico e culturale della città. Londra, infine, proietta studentesse e studenti in uno dei centri creativi più dinamici d’Europa. Le tre sedi offrono un ambiente unico nel suo genere in cui convivono studenti provenienti da tutto il mondo e l’ispirazione scorre libera, pronta a prendere sempre nuove forme.

Proprio perché accoglie ogni anno studenti con storie e formazioni diverse, NABA è strutturata per chi arriva ai corsi senza un percorso di liceo artistico alle spalle. Come anticipato, per l’ammissione ai Trienni sono richiesti il diploma di maturità di scuola superiore in qualsiasi disciplina e il superamento dell’esame di ammissione, e la mancanza di una preparazione specifica nelle materie della prova, dovuta anche al tipo di maturità conseguita, non pregiudica l’esito quando emergono attitudine e motivazione.

Il primo anno di corso è pensato per costruire le basi tecniche comuni, mentre il servizio di Orientamento accompagna i futuri studenti nella scelta del corso e nella preparazione della candidatura, attraverso Open Day e colloqui individuali nei campus o a distanza.

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