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Scenari post-apocalittici e collezioni pensate per affrontare le incertezze del futuro, anche quest’anno gli studenti di NABA hanno portato la loro visione sulla passerella di Milano Moda Graduate. Il contest tenutosi presso l’ADI Museum il 20 settembre è dedicato alle eccellenze delle scuole di moda italiane. Fra i finalisti i due progetti, nati in Accademia, degli studenti dell’Area Fashion Design Andrea Capobianco e Carlotta Civolani. 

Gli outfit made in NABA a Milano Moda Graduate 

Andrea Capobianco — studente del Triennio in Fashion Design — è stato selezionato fra i finalisti della manifestazione. Con la collezione “Che disastro – non c’è più tempo” ha partecipato nella categoria Fashion Design portando in passerella il suo messaggio critico nei confronti della società. Il progetto nasce infatti nel 2020, ispirato dalle minacce globali della pandemia e della crisi climatica. Molto più frequenti del solito, le calamità impongono una riflessione attenta sulla realtà che viviamo. Attraverso cinque look con un’anima punk e urban, “Che disastro – non c’è più tempo” assorbe ciò che l’essere umano ha fatto al pianeta ed estetizza l’urgenza di cambiamento. 

La studentessa del Biennio Specialistico in Fashion Design, Carlotta Civolani, ha preso parte all’evento con “SKID-U”. Finalista della categoria YKK dedicata ai look focalizzati sugli accessori di chiusura, il progetto è pensato per “proteggere” la persona dall’ambiente, sia esso urbano o naturale. Un unico pezzo scomponibile diventa l’uniforme necessaria per affrontare contesti che ancora non conosciamo. Mutando a seconda delle esigenze, “SKID-U” esplora un terreno che sta fra sportswear, streetwear e haute couture. Dalla palette colori fino ai materiali e al sistema di zip, ogni dettaglio è pensato per mettere al riparo e offrire il massimo comfort anche a fronte di condizioni esterne estreme. 

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