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Dopo gli incontri sul tema dell’archivio con Shubigi Rao, Simon Wachsmuth, Paulo Bruscky e Mariam Ghani, lunedì 15 novembre 2021 alle ore 11.00 nell’aula G.04 del campus milanese dell’Accademia, il Dipartimento di Arti Visive di NABA propone “Un cinema senza camera”, public lecture aperta al pubblico legata alla relazione tra archivio e documentario con il filmmaker Jean-Gabriel Périot. L’appuntamento, introdotto da Marco Scotini, NABA Visual Arts Department Head, e che vedrà Périot in dialogo con Cristina Piccino, giornalista e critico cinematografico, coinciderà con la prima in Italia del suo ultimo lavoro “Retour à Reims (Fragments)”, in programma a Filmmaker Festival domenica 14 novembre dopo essere stato acclamato dalla critica durante la 74ª edizione del Festival di Cannes (2021).

C’è chi ha definito Jean-Gabriel Périot “un artigiano dell’archivio” e per questo l’incontro si svilupperà attorno ai temi del found footage televisivo, della storia politico-sociale, del montaggio come strumento storiografico. In particolare il regista si soffermerà sul suo ultimo filmRetour à Reims (Fragments)”, tratto dall’omonimo libro di Didier Eribon in cui il sociologo francese racconta il proprio ritorno presso la casa di famiglia in seguito alla morte del padre. Un’occasione per ripercorrere gli avvenimenti che hanno segnato sviluppi e crisi della classe operaia francese dagli anni ’50 in poi. Il documentario composto da immagini d’archivio, risultato della ricerca infinita di Périot, monta insieme frammenti documentari, interviste e film di finzione al fine di proporre un ritratto della classe operaia al di fuori della sua caricatura.

I cortometraggi di Jean-Gabriel Périot, al confine tra documentario, cinema sperimentale e fiction, hanno ricevuto numerosi previ a livello internazionale. Il primo lungometraggio “Une jeunesse Allemande” racconta la vicenda del gruppo Baader-Meinhof. “Lumières d’été”, il suo esordio nella fiction, è stato presentato al festival di San Sebastian nel 2017. “Nos Défaites” (2019) invece racconta, attraverso l’esperienza degli studenti di una scuola della periferia di Parigi, che cosa rimane del rapporto fra i giovani e i grandi movimenti rivoluzionari.

A questo appuntamento sia affianca la presenza del Dipartimento di Arti Visive di NABA nell’ambito di “What is the city but people?”, progetto di ricerca che indaga il rapporto di interdipendenza tra la città e lə suə abitanti. Ospite di Milano Urban Center, presso Triennale Milano si compone di una mostra d’arte contemporanea che si terrà dal 10 novembre al 12 dicembre 2021 e di un ciclo di quattro incontri, a cura di Heidi Mancino e Sofia Baldi, alumna NABA, e previsti per le giornate del 23 e 24 Novembre 2021. Marco Scotini prenderà parte alla conferenza “Caring cities: uno sguardo sugli studi di genere e le pratiche performative nella città” che avrà luogo martedì 23 novembre alle ore 15; mercoledì 24 novembre alle ore 11 si svolgerà invece il talk “Urbanistica sostenibile: progettazione responsabile e greenwashing” che vedrà coinvolti i docenti NABA Franco la Cecla e Leonardo Caffo.

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