Lo spazio dell'arte all'interno di una società in trasformazione, come è quella attuale, si definisce a partire da una serie di parametri dinamici, attraverso i quali essa negozia, di volta in volta, il proprio statuto e le proprie condizioni operative.

La ricerca artistica in questo momento è strettamente vincolata alle aree e ai processi operativi che essa è in grado di conquistare e immaginare nel quotidiano e nel sociale, con ampi margini di sovrapposizione rispetto alla ricerca curatoriale con la quale sempre più spesso si scambia e si compenetra nella quotidiana attiva ridefinizione degli ambiti di pratica artistica.

Per questo il Biennio specialistico in Arti Visive e Studi Curatoriali associa una solida formazione nell'ambito della produzione artistica a un programma curatoriale altamente specializzato, mettendo a fuoco le competenze di artisti e curatori a partire dalla costruzione dello spazio dell'esposizione quale campo unico e condiviso, all'interno del quale i ruoli e le attitudini di entrambi sono visti come ambiti aperti e in continua ridefinizione.

Unico nel suo genere in Italia e in Europa, il Biennio offre agli studenti un percorso formativo peculiare, in stretta collaborazione con professionisti di fama locale e internazionale, portando il mondo dell'arte e della curatela contemporanea al centro del processo educativo.