A cura della Scuola di Arti Visive.
Il secondo incontro della quarta edizione di Politiche della Memoria ospita Wendelien Van Oldenborgh, artista con sede a Rotterdam, Paesi Bassi, la cui pratica esplora le relazioni sociali attraverso lindagine dei gesti nella sfera pubblica. Van Oldenborgh usa spesso il formato del public film shoot, collaborando con i partecipanti in diversi scenari, per co-produrre il copione. Il suo lavoro spesso interroga la posizione degli individui nel più ampio contesto politico e in un ambiente sociale punitivo, mettendo in discussione le nozioni di responsabilità personale e collettiva. Tutte le sue opere derivano da una ricerca sugli attuali cambiamenti delle condizioni di lavoro e lo spostamento verso il lavoro affettivo - in cui gli elementi della performance sono sempre più incorporati - così come i cambiamenti nella nostra comprensione del collettivo, della voce pubblica e del ruolo della produzione culturale in esso.
Wendelien van Oldenborgh
Wendelien Van Oldenborgh è nata nel 1962 a Rotterdam (Olanda), dove vive e lavora. Tra le sue opere più recenti: Supposing I love you. And you also love me (presentato al Padiglione Danese, Biennale di Venezia 2011), Pertinho de Alphaville (per la 29e Bienal de Sao Paulo 2010), Lina Bo Bardi: The Didactic Room (Van Abbemusem, Eindhoven 2010), Après la reprise, la prise (Contour Mechelen 2009), Instruction, 2009 (per la 11th Istanbul Biennial 2009), No False Echoes, 2008. Tra le ultime esposizioni: Centre d'Art Contemporain, Ginevra, Van Abbemusem, Eindhoven, Generali Foundation, Vienna, Stedelijk Museum Amsterdam, Muhka Antwerp, ICA London. Ha recentemente ricevuto lHendrik Chabot Prize 2011 dalla Prins Bernhard Cultuurfonds.
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| Wendelien Van Oldenborgh, Supposing I love you. And you also love me, 2011. | |
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| Wendelien Van Oldenborgh, Instruction, 2009. | Wendelien Van Oldenborgh, Après la reprise, la prise, 2009. |

