Si è svolta con successo la Settimana della Comunicazione secondo NABA. I workshop di Franco Bolelli e Alessandro Guerriero, rispettivamente "Perché non si può più comunicare come si faceva cinque anni fa. Milano, l'Expò, la comunicazione nel mondo connesso globale" e "Care ruspe", hanno visto una partecipazione attenta, degna dei temi trattati e degli interlocutori intervenuti come, specie nel secondo dei due, il facondo intervento durante il primo incontro di Italo Rota e il suo genio ideativo non meno che espositivo. L'idea del "filosofo pop" Franco Bolelli ha dal canto suo stimolato a dovere addirittura la partecipazione di coloro che dell'Expò sono gli organizzatori istituzionali.
Rammentiamo anche il seminario di Matteo Guarnaccia, intitolato Il corpo nudo non sempre è spogliato. Corpo s/costumato e corpo s/comunicato, con la creazione di accessori, talismani, disegni, poesie, colori e visioni per celebrare il corpo, qui inteso in qualità di hub emotivo. E ancora il viaggio nella radiofonia operato da Gianluca Vitiello con On Air: comunicazione radiofonica e Web Radio; la Grafica destrutturata. Dal collage alla grafica digitale di Zeno Peduzzi; lo 000. Visual essay assignment di Tommaso Garner; Derattizzazione visiva. Laboratorio di pulsioni creative, che Piero Bagolini ha dedicato alla scoperta e sperimentazione delle individuali potenzialità creative; il Project manager Benito Condemi de Felice con NABA Design per Il Compasso di Latta goes Ipad - NABA Social Magazine - Workshop dedicato alla progettazione di una applicazione(http://vimeo.com/15479115); leccezionale intervento di Travis Joseph Meinolf con Threads of Authenticity, e ancora e infine La pagina come spazio artistico. Libro-oggetto e comunicazione visiva, lavoro che Dario Zeruto e Michela Rossetti hanno dedicato alle nozioni tecnico-teoriche fondamentali per la progettazione di un artefatto comunicativo in cui il contenuto interno sia fortemente valorizzato dalla propria forma esterna.
Ma torniamo a segnalare anche gli incontri svoltisi nel campus, come quello di Camilla Graff denominato In and with me, e ancora Come bere Heineken ti trasforma in leone, curato da Pietro Maestri e Susanna Bonati, e La fabbrica degli spot. Il making of del film pubblicitario, di Andrea De Micheli/Casta Diva Pictures; Il graphic design brand oriented. Il marchio e la marca oggi, incontro proposto da Gaetano Grizzanti. E questi incontri e performance e colloqui hanno proseguito con, per il web e la cura di TP è appunto Web. Difetti e opportunità con un clic; trabocca la comunicazione con Unidea creativa non basta, di Karim Bartoletti, mentre di Alfredo Accattino è Quando gli eventi diventano spettacolo.
