L’evoluzione del concetto di paesaggio, che abbiamo vissuto negli ultimi decenni, coincide con un’inesorabile antropizzazione della natura a livello planetario (ed il conseguente abuso delle risorse ambientali) configurando un interesse sempre maggiore di ogni disciplina di pensiero alle soluzioni progettuali che poi saranno elevate a tipologie d’intervento da parte degli amministratori, di chi decide come fare paesaggio. Eppure, esiste ancora una reale distanza tra i processi di analisi e i modi di intervento nel campo della progettazione del paesaggio? Nasce allora una sorta di strabismo metodologico, dove le affermate linee di ricerca vengono offuscate da una necessaria interdisciplinarietà dei saperi. Dove le singole figure professionali, architetti. artisti, sociologi, designer, curatori, filosofi, filmaker trovano ricchezza nei punti di complementarietà disciplinare, mettendo in luce (a nudo) una nozione di paesaggio non più facilmente identificabile. Il paesaggio diviene campo d’indagine: strumento aperto ad ogni singola esperienza professionale, che si svolge intrecciandosi nel territorio con le conoscenze altrui.
Compito del master PAESAGGI STRAORDINARI – paesaggio arte architettura, sarà quello di formare nello studente un approccio metodologico di ampio respiro che sappia coniugare tutti gli elementi messi in gioco e lo avvicini alla materia natura con uno sguardo ad occhi aperti che nasce dalla conoscenza, dal confronto, dall’esperienza, senza nessun preconcetto storicista o ideologico previo ad ogni possibile azione progettuale aderente al territorio.
Durata: maggio - luglio 2008, maggio - luglio 2009.
Crediti formativi: 60.
Inizio corsi: maggio.
Direttori: Elisabetta Bianchessi, Paolo Mestriner.
Sito: www.paesaggistraordinari.info
Ulteriori informazioni su: www.master-naba.com
















