GEMINE MUSE 2007
PERCORSI DI GIOVANI ARTISTI NELLE CITTÀ ITALIANE TRA STORIA E ARTE
Con uno sguardo inedito di Maurizio Maggiani
Al Museo della Scienza e della Tecnologia arte contemporanea, musica, teatro, scrittura e danza sul tema “E 123, Via. Il mentre come viaggio”
21 APRILE – 20 MAGGIO 2007
www.giovaniartisti.it
Quinta edizione di Gemine Muse, la manifestazione che ha l’obiettivo di promuovere i giovani artisti attraverso un dialogo con le opere del passato, e di valorizzare il patrimonio storico e artistico italiano. L’iniziativa è promossa da GAI – Associazione per il Circuito dei Giovani Artisti Italiani e CIDAC – Associazione tra le Città d’Arte e Cultura, in collaborazione con DARC – Direzione Generale per l’Architettura e l’Arte Contemporanee del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
A Milano la mostra è organizzata da NABA Futurarium in collaborazione con il Museo della Scienza e della Tecnologia con il contributo del Comune di Milano, Settore Tempo Libero. Il Padiglione Ferroviario del Museo diventa lo scenario in cui i giovani artisti riflettono sul tema del viaggio, e del suo Tempo. Le grandi locomotive dormienti accolgono a motore spento, senza il minimo brusio. Il tempo del viaggio, oggi,è diventato un ostacolo ingombrante e inevitabile. Ciò che succede nel mezzo, nel tempo, è un inconveniente: un inceppo, un ritardo, una privazione di altri eventi.
Le opere: Panagiotis Samsarelos propone La: sovrapponendo le parole TIME e GATE, ciò che si legge è GAME. L’artista trasforma le biglietterie all’esterno del padiglione in una vera e propria GATE, la Porta del Tempo. L’orologio è fermo, tutto è immobile. Il secondo atto ha luogo nell’interno, dove il visitatore si trova faccia a faccia con l’immagine di se stesso proiettata su una nube di fumo, che compare al suo passaggio e si dissolve in una manciata di secondi. Qui si introduce il lavoro di Pierluigi Anselmi che suggerisce, attraverso una sintesi pulita che tanto lo contraddistingue, un’attenzione immediata sull’ esortazione ‘Buon Viaggio!’ (scritta a neon), che diventa augurio mancato nel momento in cui l’artista decide di spegnere l’asta del punto esclamativo. C’è il silenzio nella luce fredda, c’è il silenzio nel punto. Parte da lì una linea rossa che attraversa l’intero padiglione, e che allude al viaggio come spostamento. Ma in un punto preciso crea una tensione nella retta, ‘una deviazione, forse anche molto leggera, per Kabul.’ Il viaggio continua attraverso Point Blank di Cristian Castelnuovo, che impressiona un tunnel bianco, in bilico tra le immagini di un film di fantascienza e quelle di un sogno ricorrente. In fondo una soglia, come accesso al viaggio o forse, per l’artista solitario, il ritrovamento di un perché. A riempire il vuoto dell’immagine il ricordo sonoro di passi, frasi silenziose, suoni di attori invisibili in transito. Il Gruppo KO ci riporta fuori strada, e con S-confini lavora sulla linea gialla, tipicamente di spessore costante e prolungata all’infinito. Qui si deforma, si allarga, investe il passaggio senza lasciare lo spazio per oltrepassarla senza calpestarla. Infine, sulla parete di fondo, un tabellone ferroviario, le cui tessere continuano a roteare, senza tregua. Non indicano ne’ mete, ne’ orari o binari, sembrano liberate da comandi, programmazioni, tempo e gravità. L’ultimo tratto del viaggio è interpretato da Giorgio Rubbio, l’artista venuto ospite da Torino, che contamina gli antri meccanici e occulti delle locomotive con decine di uccellini di ceramica, dando vita nuova a spazi corrosi dove lo sguardo del viaggiatore, distrattamente, si è posato anche solo per un istante.
Ospitato a Torino, proveniente da Milano, è Antonio Cavadini in arte Tonylight che interpreta ‘le Armi del Potere’, in mostra al Castello di Racconigi, attraverso la materia che più lo rappresenta: la corrente elettrica, che per quanto instabile ed effimera può essere impiegata come arma molto potente mentre allo stato puro può essere seducente opera d’arte.
Quest’anno, la formula di Gemine Muse si arricchisce. Alle mostre di opere contemporanee, ispirate ai capolavori del passato, si affiancheranno iniziative che spazieranno dalle arti visive alla musica, dal design al teatro, dalla scrittura alle performance. Una serie di percorsi contemporanei sul tema, tracciati tra storia e arte, a cura dei protagonisti della rassegna, una serie di eventi che animerà, per tre mesi circa, 24 città italiane coinvolgendo in totale circa 140 artisti e 42 curatori.
Testimonial dell’iniziativa è Maurizio Maggiani, una testimonianza sulla funzione dell’arte e della bellezza volta a migliorare le nostre città, a rendere più vivibile il nostro presente, a progettare il nostro futuro: “(…) sono cresciuto condizionato a riconoscere il gesto signorile e la sua bellezza ovunque ci fosse traccia di opera (…) perché ho visto e ho imparato che quel gesto è l’unico modo per salvare la mia vita dall’indecenza delle miserie, sono propenso a credere che se mai qualcosa potrà salvare questo Paese dalla sua miseria, dal degrado delle sue servitù, questo accadrà per mano di uomini di signorile decenza e dignità, che per questo saranno riconosciuti, per questo chiamati al loro gesto di costruttori di utile bellezza”.
Gemine Muse è l’evoluzione di un’idea nata nel 2001 nella Città di Padova da Virginia Baradel e Giulio Pisani. Nel corso delle sue prime quattro edizioni (2002 – 2005) ha registrato un costante incremento rispetto alla partecipazione di città, musei, critici, artisti e visitatori. La sua particolare formula ha permesso a molti cittadini europei di conoscere realtà museali e artistiche e di scoprire autori emergenti ancora al di fuori dei principali circuiti del mercato dell’arte.
Per visualizzare, in un quadro d’insieme, le opere degli artisti, i temi, le scelte curatoriali, gli spazi e scoprire inediti percorsi che valorizzano il patrimonio storico e culturale italiano, verranno prodotti: una “mappa”, un catalogo bilingue e una sezione dedicata del sito internet www.giovaniartisti.it (disponibili dal 21 aprile).
Gemine Muse 2007 è sostenuta da SEAT Pagine Gialle e da UniCredit Private Banking, entrambi in qualità di Main Sponsor, da Electa Mondadori che realizza la “mappa” e da Centostazioni che garantisce il supporto promozionale.
CITTÀ COINVOLTE: ASTI*, BARI, BIELLA*, CAGLIARI*, CAMPOBASSO, CATANIA, CREMONA*, FERRARA, FIRENZE, FORLÌ*, GENOVA, MESSINA*, MILANO*, MODENA, NOVARA, PADOVA*, PAVIA, PROVINCIA DI POTENZA, PRATO, ROMA, PROVINCIA DI TERAMO, TORINO*, TRENTO, VENEZIA.
*Città che effettuano uno scambio di artisti
Mostra Gemine Muse
Tema E 123, via. Il mentre come viaggio.
A cura di Angela Rui
Sede Milano, Museo della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci” via S. Vittore 21
Orari dal martedì al venerdì dalle 9.30 alle 17.00 – sabato e domenica dalle 9.30 alle 18.30
Ingresso per l’inaugurazione libero su invito. Dal 22 aprile al 20 maggio la visita è compresa nel biglietto d’ingresso del museo.
Ente Organizzatore GAI - Circuito Giovani Artisti Italiani / CIDAC – Associazione Città d’Arte e Cultura
Catalogo Edizioni GAI - Circuito Giovani Artisti Italiani; bilingue
Inaugurazione 21 aprile ore 18.00
Per informazioni sul programma degli eventi: www.giovaniartisti.it
SU RICHIESTA, SONO DISPONIBILI IN FORMATO DIGITALE LE IMMAGINI DELLE OPERE DEI GIOVANI ARTISTI.
Ufficio stampa NABA – Rossella Tripodi
Via Darwin, 20 - 20143 Milano
Tel. 02 97372.249 - Fax 02 97372.280 - Email: rossella.tripodi@naba.it
Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia
Relazioni Esterne, Comunicazione e Stampa
Deborah Chiodoni T 02 48 555 450 C 339 153 60 30
Anna Chiara Andres T 02 48 555 372
stampa@museoscienza.it
PERCORSI DI GIOVANI ARTISTI NELLE CITTÀ ITALIANE TRA STORIA E ARTE
Con uno sguardo inedito di Maurizio Maggiani
Al Museo della Scienza e della Tecnologia arte contemporanea, musica, teatro, scrittura e danza sul tema “E 123, Via. Il mentre come viaggio”
21 APRILE – 20 MAGGIO 2007
www.giovaniartisti.it
Quinta edizione di Gemine Muse, la manifestazione che ha l’obiettivo di promuovere i giovani artisti attraverso un dialogo con le opere del passato, e di valorizzare il patrimonio storico e artistico italiano. L’iniziativa è promossa da GAI – Associazione per il Circuito dei Giovani Artisti Italiani e CIDAC – Associazione tra le Città d’Arte e Cultura, in collaborazione con DARC – Direzione Generale per l’Architettura e l’Arte Contemporanee del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
A Milano la mostra è organizzata da NABA Futurarium in collaborazione con il Museo della Scienza e della Tecnologia con il contributo del Comune di Milano, Settore Tempo Libero. Il Padiglione Ferroviario del Museo diventa lo scenario in cui i giovani artisti riflettono sul tema del viaggio, e del suo Tempo. Le grandi locomotive dormienti accolgono a motore spento, senza il minimo brusio. Il tempo del viaggio, oggi,è diventato un ostacolo ingombrante e inevitabile. Ciò che succede nel mezzo, nel tempo, è un inconveniente: un inceppo, un ritardo, una privazione di altri eventi.
Le opere: Panagiotis Samsarelos propone La: sovrapponendo le parole TIME e GATE, ciò che si legge è GAME. L’artista trasforma le biglietterie all’esterno del padiglione in una vera e propria GATE, la Porta del Tempo. L’orologio è fermo, tutto è immobile. Il secondo atto ha luogo nell’interno, dove il visitatore si trova faccia a faccia con l’immagine di se stesso proiettata su una nube di fumo, che compare al suo passaggio e si dissolve in una manciata di secondi. Qui si introduce il lavoro di Pierluigi Anselmi che suggerisce, attraverso una sintesi pulita che tanto lo contraddistingue, un’attenzione immediata sull’ esortazione ‘Buon Viaggio!’ (scritta a neon), che diventa augurio mancato nel momento in cui l’artista decide di spegnere l’asta del punto esclamativo. C’è il silenzio nella luce fredda, c’è il silenzio nel punto. Parte da lì una linea rossa che attraversa l’intero padiglione, e che allude al viaggio come spostamento. Ma in un punto preciso crea una tensione nella retta, ‘una deviazione, forse anche molto leggera, per Kabul.’ Il viaggio continua attraverso Point Blank di Cristian Castelnuovo, che impressiona un tunnel bianco, in bilico tra le immagini di un film di fantascienza e quelle di un sogno ricorrente. In fondo una soglia, come accesso al viaggio o forse, per l’artista solitario, il ritrovamento di un perché. A riempire il vuoto dell’immagine il ricordo sonoro di passi, frasi silenziose, suoni di attori invisibili in transito. Il Gruppo KO ci riporta fuori strada, e con S-confini lavora sulla linea gialla, tipicamente di spessore costante e prolungata all’infinito. Qui si deforma, si allarga, investe il passaggio senza lasciare lo spazio per oltrepassarla senza calpestarla. Infine, sulla parete di fondo, un tabellone ferroviario, le cui tessere continuano a roteare, senza tregua. Non indicano ne’ mete, ne’ orari o binari, sembrano liberate da comandi, programmazioni, tempo e gravità. L’ultimo tratto del viaggio è interpretato da Giorgio Rubbio, l’artista venuto ospite da Torino, che contamina gli antri meccanici e occulti delle locomotive con decine di uccellini di ceramica, dando vita nuova a spazi corrosi dove lo sguardo del viaggiatore, distrattamente, si è posato anche solo per un istante.
Ospitato a Torino, proveniente da Milano, è Antonio Cavadini in arte Tonylight che interpreta ‘le Armi del Potere’, in mostra al Castello di Racconigi, attraverso la materia che più lo rappresenta: la corrente elettrica, che per quanto instabile ed effimera può essere impiegata come arma molto potente mentre allo stato puro può essere seducente opera d’arte.
Quest’anno, la formula di Gemine Muse si arricchisce. Alle mostre di opere contemporanee, ispirate ai capolavori del passato, si affiancheranno iniziative che spazieranno dalle arti visive alla musica, dal design al teatro, dalla scrittura alle performance. Una serie di percorsi contemporanei sul tema, tracciati tra storia e arte, a cura dei protagonisti della rassegna, una serie di eventi che animerà, per tre mesi circa, 24 città italiane coinvolgendo in totale circa 140 artisti e 42 curatori.
Testimonial dell’iniziativa è Maurizio Maggiani, una testimonianza sulla funzione dell’arte e della bellezza volta a migliorare le nostre città, a rendere più vivibile il nostro presente, a progettare il nostro futuro: “(…) sono cresciuto condizionato a riconoscere il gesto signorile e la sua bellezza ovunque ci fosse traccia di opera (…) perché ho visto e ho imparato che quel gesto è l’unico modo per salvare la mia vita dall’indecenza delle miserie, sono propenso a credere che se mai qualcosa potrà salvare questo Paese dalla sua miseria, dal degrado delle sue servitù, questo accadrà per mano di uomini di signorile decenza e dignità, che per questo saranno riconosciuti, per questo chiamati al loro gesto di costruttori di utile bellezza”.
Gemine Muse è l’evoluzione di un’idea nata nel 2001 nella Città di Padova da Virginia Baradel e Giulio Pisani. Nel corso delle sue prime quattro edizioni (2002 – 2005) ha registrato un costante incremento rispetto alla partecipazione di città, musei, critici, artisti e visitatori. La sua particolare formula ha permesso a molti cittadini europei di conoscere realtà museali e artistiche e di scoprire autori emergenti ancora al di fuori dei principali circuiti del mercato dell’arte.
Per visualizzare, in un quadro d’insieme, le opere degli artisti, i temi, le scelte curatoriali, gli spazi e scoprire inediti percorsi che valorizzano il patrimonio storico e culturale italiano, verranno prodotti: una “mappa”, un catalogo bilingue e una sezione dedicata del sito internet www.giovaniartisti.it (disponibili dal 21 aprile).
Gemine Muse 2007 è sostenuta da SEAT Pagine Gialle e da UniCredit Private Banking, entrambi in qualità di Main Sponsor, da Electa Mondadori che realizza la “mappa” e da Centostazioni che garantisce il supporto promozionale.
CITTÀ COINVOLTE: ASTI*, BARI, BIELLA*, CAGLIARI*, CAMPOBASSO, CATANIA, CREMONA*, FERRARA, FIRENZE, FORLÌ*, GENOVA, MESSINA*, MILANO*, MODENA, NOVARA, PADOVA*, PAVIA, PROVINCIA DI POTENZA, PRATO, ROMA, PROVINCIA DI TERAMO, TORINO*, TRENTO, VENEZIA.
*Città che effettuano uno scambio di artisti
Mostra Gemine Muse
Tema E 123, via. Il mentre come viaggio.
A cura di Angela Rui
Sede Milano, Museo della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci” via S. Vittore 21
Orari dal martedì al venerdì dalle 9.30 alle 17.00 – sabato e domenica dalle 9.30 alle 18.30
Ingresso per l’inaugurazione libero su invito. Dal 22 aprile al 20 maggio la visita è compresa nel biglietto d’ingresso del museo.
Ente Organizzatore GAI - Circuito Giovani Artisti Italiani / CIDAC – Associazione Città d’Arte e Cultura
Catalogo Edizioni GAI - Circuito Giovani Artisti Italiani; bilingue
Inaugurazione 21 aprile ore 18.00
Per informazioni sul programma degli eventi: www.giovaniartisti.it
SU RICHIESTA, SONO DISPONIBILI IN FORMATO DIGITALE LE IMMAGINI DELLE OPERE DEI GIOVANI ARTISTI.
Ufficio stampa NABA – Rossella Tripodi
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Tel. 02 97372.249 - Fax 02 97372.280 - Email: rossella.tripodi@naba.it
Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia
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