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Grazie a Margherita Palli e al supporto di alcuni studenti NABA, le vetrine natalizie di Rinascente quest’anno proporranno un tema autentico: gli ultimi 100 anni del Teatro La Scala di Milano, ripercorsi sotto forma delle sei opere prime più significative.  

100, come gli anni vita del nome del Department Store più grande e importante d’Italia: Rinascente, coniato dal poeta italiano Gabriele D’Annunzio nel lontano 1917 per simboleggiare la rinascita del negozio. Rinascente e il Teatro alla Scala, due punti fermi della Milano di oggi che punta al futuro con uno sguardo sempre rivolto alle proprie radici passate.

Sei vetrine che raffigurano le sei opere prime più importanti, messe in scena al Teatro alla Scala di Milano dal 1917 ad oggi. Da Nerone del 1924 diretto da Arturo Toscanini, regia di Giovacchino Forzano, i Vespri Siciliani del 1951 diretto da Victor De Sabata, regia di Herbert Graf con Maria Callas, il Macbeth del 1975 diretto da Claudio Abbado, regia di Giorgio Strehler, il Guglielmo Tell del 1988 diretto da Riccardo Muti, regia di Luca Ronconi, il Tristan und Isolde del 2007 diretto da Daniel Barenboim, regia di Patrice Chèreau e l’Andrea Chènier del 2017 diretto da Riccardo Chailly con la regia di Mario Martone.

Le vetrine prenderanno vita grazie alla scenografia di Margherita Palli (Course Leader del Triennio in Scenografia di NABA) coadiuvata da Alice De Bortoli (Docente del Triennio in Scenografia), Eleonora Peronetti (ex-studentessa NABA), Marika D’Abronzo e Caterina Berta (studenti NABA del Triennio in Scenografia).

Un’occasione unica per i giovani studenti che si sono potuti interfacciare con una realtà tangibile e non più un sogno: la scenografia 2.0 che punta anche, e oltre il teatro, che auspica a diventare parte integrante della vita quotidiana di tutti noi.

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